“Cento giovani per l’Europa”, formalizzata la short list di esperti del Formez

Una short list di giovani “euro – talenti” da impegnare nelle attività istituzionali delle amministrazioni del territorio regionale della Campania, a supporto della programmazione unitaria. Questo l’esito finale del progetto “Cento giovani per l’Europa, gestito dal Formez e nato nell’ambito dell’Accordo di programma quadro “Azioni di sistema” sull’attuazione e monitoraggio dei programmi di sviluppo regionale in Campania per il periodo 2007-2013.

Attraverso il percorso formativo è stato perseguito l’obiettivo di favorire il potenziamento delle strutture impegnate nell’attuazione di programmi di sviluppo, con l’apporto di competenze specialistiche e capacità operative, relative alla programmazione, attuazione, monitoraggio e rendicontazione di programmi cofinanziati da Fondi europei e risorse nazionali al fine di migliorare le performance delle amministrazioni e l’efficacia degli interventi.

La short list di giovani esperti, valida per tre anni, è stata formalizzata dal decreto del Dipartimento della Funzione pubblica n. 118 del 31 gennaio 2012 e rappresenta il risultato di un percorso di formazione e di training on the job intensivo, durato 18 mesi e distinto in tre fasi:
- fase d’aula (3 mesi), con l’obiettivo di sviluppare l’apprendimento dei temi e delle metodologie di base sullo sviluppo territoriale;
stage all’estero (3 mesi) presso Agenzie di sviluppo, Autorità di gestione, città e centri di ricerca universitari dei paesi più innovatori dell’Unione europea;
training on the job (6 + 6 mesi), la fase conclusiva del progetto, consistita in un periodo di stage operativo presso le amministrazioni destinatarie del progetto: Regioni, Province, Comuni medi e grandi, Enti parco e Agenzie di sviluppo.
Considerate le numerose domande di partecipazione pervenute al Formez (322 di cui 307 entro la data di scadenza prevista dal Bando), la procedura di selezione è stata particolarmente impegnativa. I candidati ammessi alla seconda fase selettiva, dopo la verifica dei requisiti di ammissibilità, sono stati 128. Il programma è iniziato con 44 partecipanti e 37 di loro hanno completato il percorso fino alla valutazione finale.

Ai giovani esperti viene data adesso l’opportunità di rapportarsi concretamente e in ambito lavorativo con le tematiche apprese lungo il percorso formativo. Per i prossimi tre anni, infatti, le amministrazioni del territorio regionale della Campania potranno fare riferimento a questa lista ogni qual volta avessero bisogno di professionalità da impiegare nelle attività connesse alla programmazione unitaria e, in generale, alle politiche di sviluppo.
“Abbiamo selezionato dei giovani con qualità tra i migliori in Campania – ha dichiarato il presidente di Formez PA, Carlo Flamment– e insegnato loro a confrontarsi: come membri di un gruppo professionale, con le amministrazioni, con expertise di altri paesi. Ora possono mettere a disposizione delle amministrazioni le loro competenze distintive, rafforzate dall’esperienza fatta insieme a noi e lo sguardo ‘lungo’ di chi riesce a vedere il nostro territorio nel cuore dell’Europa”.
Dello stesso avviso il presidente di FormezItalia, Secondo Amalfitano, convinto che il progetto sia stato “di alto valore strategico e abbia perseguito l’obiettivo di aumentare la capacità degli Enti, al fine di intercettare, programmare e gestire i Fondi europei. Una strada che è stata sempre in salita per le realtà pubbliche soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia”.

“È stata una bella pagina vissuta dal Formez – ha aggiunto il direttore generale del Formez, Marco Villani –. Investire sui giovani è la più grande soddisfazione che si possa provare nel lavoro. È a loro che le amministrazioni più illuminate, come la Regione Campania, si rivolgono, e sono loro l’innesto per rinnovare la vita della nostra società. Il nodo è l’accesso al lavoro, lo dimostra anche lo sforzo profuso dal Governo Monti. Esperienze come il progetto ‘Cento giovani per l’Europa’ rappresentano uno strumento vincente per preparare un’eccellente nuova classe dirigente, capace ed aperta all’innovazione e pronta a cavalcare il cambiamento”.

 

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